Continua la silenziosa guerra tra negozi online e negozi “fisici”. Ultimamente nemmeno più tanto silenziosa. Un’associazione di commercianti spagnola ha dato vita ad un moto di protesta sotto la forma di una lettera aperta a case costruttrici, distributori e negozianti: il nome la dice tutta: Antichainreaction.
Potete leggere la lettera sul sito:http://antichainreaction.com/.
Le difficoltà dei negozianti dovute ai negozi online vengono attribuite non ad internet (cito:”possiamo vendere online rispettando i prezzi”) e nemmeno ai distributori o ai negozi, ma alle riviste che pubblicizzando i negozi online mettono in ombra chi propone gli stessi articoli a prezzi più alti ed ai marchi, che malgrado tutto continuano a rifornire i negozi online.
L’idea sarebbe quella di mettersi assieme, negozianti e distributori, e convincere i brands a non vendere più ai grandi negozi online.
Voi come vi ponete sulla questione? Giusto o no che negozianti e distributori si coalizzino e con le loro forze impedire che prodotti vengano venduti a così basso prezzo o quella che loro chiamano tutela del prestigio dei marchi cela sono una grande difficoltà di adattarsi ai tempi?
O siamo in presenza di una ennesima guerra contro quello che sta diventanto il punto di riferimento del settore?
A voi....
mercoledì 16 febbraio 2011
tutti contro ChainReaction...
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