...è importante se si decide di voler "restaurare" un 50ino e poi metterlo in condizione di non sfigurare a livello di prestazioni, non solo meccaniche ma anche e soprattutto di look con mezzi moderni...
Ho scelto uno zip 50 prima serie, nonostante comportasse una serie di vincoli strutturali da superare (difficile, non difficilissimo, da fare) per motivi di "cuore" :)
Ne ho posseduto uno dal 93 al 95 con grande soddisfazione, prima di venderlo per passaggio a 2 ruote piu' sostanziose (ritorno alla moto). Ricordo che quando lo avevo ritirato ero stato colpito immediatamente dalla prontezza della confidenza che dava in mezzo al traffico, le strade di Roma all'epoca non erano il top, ma neanche messe malissimo come oggi, per cui la struttura semplice del telaio e delle sospensioni erano sufficienti. Rodaggio del 2T come da manuale, i primi mille km senza mai arrivare al massimo della manetta se non in alcuni momenti, mai per troppo a lungo e solo a motore caldo.
Passati i 2000 km, fermo "amministrativo" per il 50ino e via con il 75 Polini!
Certo, il passaggio alla cilindrata superiore comportava modifiche in cascata. Il carburatore non lo toccai, gli cambiai lo spillo ed il getto se non ricordo male.
Beh, poi era naturale passare a gestire la modifica del variatore originale con uno adeguato (sempre Polini con cinghia "speciale") alla nuova potenza e per non imballare il 75ino cambiai pure i rapporti, e non dimentichiamoci la marmitta! Già all'epoca era "rischioso" andare in giro con una che spernacchiasse e frastuonasse (neologismo urbano) le orecchie, non solo dei normali cristiani, ma anche quelle delle forze dell'ordine (l'homo vigilus urbanis in primis) e quindi la "classica" marmitta originale svuotata era la soluzione migliore, per ottenere un rumoretto pieno al minimo ed un "sibilo" non indifferente "a palla de foco" :)
Certo a ripensarci oggi mi viene la pelle d'oca, non che fossi uno sprovveduto, però mi rendo conto di non essermi regolato, non stiamo parlando di un GPZ 900 R, però i freni e le sospensioni erano abbastanza inadeguati/e.
2 freni a tamburo, ammo post originale, che era meglio mettere 2 pezzi di legno con elastico. Ma vogliamo parlare della forcella? All'epoca non mi rendevo conto di come fosse, mai smontata, e forse dovevo rimanere ignorante :)
Brrrr, 2 molle, olio ad alta viscosità e 4 fermi di plastica "avvitati" nelle molle alle estremità con un dado incastonato dentro che serve per il bloccaggio sui foderi e sulla testa croce della forcella. Vorrei tanto conoscere quell'Ingegnere! :)
Ok, chiaramente il quadro generale non è il massimo. Per cui visto che si sta andando a fare un lavoro di restauro con tutti i crismi, e la passione, di un malato di meccanica cacciavitaro dentro e maniacalmente perfezionista nel desiderio di modificare ogni cosa alla ricerca della propria soddisfazione, potete immaginare l'accidente che mi è preso quando, ho finalmente messo le mani sull'oggettino, studiandolo!
GULP!
Mi sono cercato un motorino che avesse il telaio originale, e con i documenti in regola. Per la fretta forse non ho preso uno Zip Fast Rider, che magari mi ci voleva piu' tempo e forse non avrei trovato alla cifra di acquisto con cui ho preso questo (160 euro). Per altro il motorino che ho preso ha 3000 km originali, fermo da 17 anni, nessuno maneggiamento strano e questo costituisce un titolo.
A prima vista le plastiche verniciate sono in ottime condizioni (anche la seconda/terza vista lo conferma), le plastiche "grigie", un pò meno. Quelle grigie non mi sono mai piaciute, per cui la prima idea è cambiarle. Il faro anteriore è perfetto, non posso dire lo stesso di quello posteriore e delle freccie, il tempo le ha "mangiate" cosi come il faro interno posteriore, non li ho neanche fotografati. Direttamente nel cassone della plastica. Diamo una prima occhiata in generale...
alla fine lo ho ridotto così. "Foglio bianco"....iniziano a scriverci sopra...
A presto...
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Steve Zip










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